PROFILO

La ristrutturazione dell’officina autorizzata BMW Patriarca nasce da una duplice esigenza: rispondere ai nuovi standard BMW, dimensionali e di servizio, e dare visibilità e soddisfazione al lavoro che da sempre viene svolto con la massima attenzione. Anzi, vien quasi da dire che più che di standard BMW, decisamente molto restrittivi, si può parlare di standard “Patriarca tanto lì officina assomiglia più a una sala operatoria che a un ricovero di vetture in riparazione. La ricerca dell’edificio è stata fatta a questo scopo, privilegiando uno spazio in cui la parte esterna, oltre che quella interna, rappresentasse in modo forte questa vocazione. L’officina è posizionata in via Assisi, traversa di via Tuscolana, che già da qualche anno ha avviato una serie di attività pubbliche e private che ne stanno riqualificando gli spazi (in questo modo, stanno emergendo anche edifici di buona qualità architettonica).L’officina stessa, a ristrutturazione avvenuta, ha rivoluzionato l’edificio di cui fa parte e il cortile esterno, in cui una parete in muratura di tufo e laterizio con faccia a vista fa da fondale allo stesso e all’invaso della stazione Tuscolana. La ristrutturazione degli spazi esterni è stata fatta per dare importanza alla parete laterale, che in questo modo riqualifica lo spazio e ne ricorda l’origine storica.

Gli interni sono stati progettati nel modo più semplice e consono all’architettura che BMW porta avanti: spazi funzionali alle lavorazioni, ottimizzazioni degli ambienti, materiali usati in modo sincero. La principale parete di fondo dell’officina è stata rivestita con un pannello metallico leggermente plissettato, di colore grigio, che fa da fondale e supporto agli impianti speciale delle postazioni operative. L’area clienti, separata da pareti mobili in alluminio e cristalli trasparenti, è stata organizzata su due livelli, dividendone la parte di accettazione da quella amministrativa. In questo spazio, sospesa al livello del soppalco, è stata collocata la “baby”, che la famiglia Patriarca tiene come memoria storica dei suoi trascorsi come costruttori di successo di automobili da corsa. Essa è immediatamente visibile sia dalla rampa di ingresso che da ogni punto dell’officina e rappresenta il fulcro dell’edificio, ravvivandolo con il suo colore giallo.

La realizzazione del progetto dei locali in cui è nato il nuovo atelier di Patriarca è opera dello studio Quoin Engineering responsabile di progetto l’Architetto Sergio Iaquinta.