STORIA 

Nel mondo delle corse automobilistiche, il nome di Patriarca di Roma rimane una delle pietre miliari della storia recente. Papà Rodolfo e i figli Bruno e Franco, con le loro realizzazioni ed elaborazioni, rappresentano un tassello importante del motorismo romano.

L’intuizione, la conoscenza tecnica, la voglia di far correre i giovani portarono Rodolfo a realizzare la prima monoposto monomarca propedeutica della storia: la baby Patriarca, su base fiat 500. Eravamo nel ’59. Da allora, vetture da corsa preparate nell’officina in via Avezzano ne sono passate parecchie. Come numerosi sono stati i risultati sportivi raggiunti. Anzi, negli anni ’70 e ’80, avere una BMW o una Porsche con il motore elaborato da Patriarca, nella capitale, era un segno di distinzione. Anticipando, e di molto, il concetto di tuning di oggi, le vetture che uscivano dall’atelier Patriarca erano destinate a far bella mostra di sé a via Veneto, come sul litorale ostiense.

Innumerevoli sono i titoli nazionali vinti con i motori elaborati da Franco Patriarca. Realizzati con una cura maniacale al punto che, oltre a essere velocissimi, hanno anche un’affidabilità quasi leggendaria.